Sistema Statistico Regionale
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La mobilità e le scelte degli studenti universitari

La mobilità studentesca rappresenta un grande potenziale per il territorio: una regione che attrae più studenti universitari di quanti ne ceda accresce la propria dotazione di forza lavoro altamente qualificata e nel contempo riesce ad alimentare circuiti virtuosi del processo sociale e civile.
Per comprendere e analizzare queste dinamiche, si presentano di seguito alcune analisi dei dati Almalaurea, un consorzio interuniversitario che da decenni valuta le performance di studio e gli sbocchi lavorativi dei laureati.

 

Secondo questi dati, il Veneto "cede" ad altre regioni italiane circa 3.100 laureati magistrali nel 2022, ma ne accoglie 3.800 da fuori regione e dall'estero. Più attrattive le lauree dell'area Umanistica ed Economica.
Come già sottolineato nel Rapporto Statistico 2023, quindi, il Veneto risulta più attrattivo per gli studi economici e umanistici, mentre gli studenti della nostra regione scelgono di iscriversi in Atenei non veneti soprattutto per seguire le loro inclinazioni in discipline STEM. Tuttavia, le lauree STEM degli Atenei veneti dimostrano un ottimo appeal per gli studenti stranieri.

I residenti in Veneto che si sono laureati ad un corso magistrale in uno dei quattro Atenei del Veneto hanno scelto nel 33% dei casi una laurea STEM. Tale quota scende al 20% fra i non Veneti che sono venuti a studiare nella nostra regione. Per quanto riguarda le differenze di genere, le donne risultano più mobili degli uomini. Nel primo gruppo di laureati, ossia quelli residenti e laureati in Veneto, il 56% è donna, valore che sale al 59% fra i veneti in uscita e al 69% fra i non veneti in ingresso. Nel complesso le donne laureate in uscita sono più che sostituite da quelle in entrata (per 100 laureate venete che escono ne entrano 140), mentre gli uomini registrano un leggero deficit (per 100 laureati che escono ne entrano 91).

 

Cambia anche il contesto d'origine: si spostano di più i giovani provenienti da contesti culturalmente o economicamente elevati. Fra i giovani veneti che decidono di laurearsi nella regione di residenza, il 27% ha almeno un genitore laureato e il 23% appartiene alla classe sociale elevata. Secondo la definizione metodologica utilizzata da Almalaurea, la classe sociale di appartenenza è definita secondo la posizione socio-economica più elevata fra quella del padre e quella della madre del laureato (principio di "dominanza"); liberi professionisti, dirigenti e imprenditori con almeno 15 dipendenti rappresentano la "classe sociale elevata". Fra quanti escono dal Veneto il 35% ha almeno un genitore laureato e il 28% appartiene alla classe sociale elevata, mentre fra quanti entrano nella nostra regione tali valori sono pari rispettivamente al 37% e al 26%. Dal confronto diretto fra i giovani in entrata e in uscita si può osservare che su 100 giovani in uscita dal Veneto con almeno un genitore laureato ne entrano 112, mentre su 100 giovani con classe sociale elevata in uscita ne entrano 125.

L'indice di mobilità in ingresso, pari al 36%, è superiore all'indice di mobilità in uscita (31%). Questi due indicatori sono calcolati rapportando la quota di studenti residenti fuori regione sul totale degli iscritti in regione (il primo) e la quota di iscritti residenti in regione diversa da quella dove studiano rispetto al totale degli iscritti residenti della regione (il secondo). Ne consegue, che il saldo migratorio universitario, ossia la differenza fra i due indici, è positivo (+5 punti percentuali) e sottolinea il valore attrattivo delle lauree magistrali offerte dagli Atenei del Veneto.
La situazione è tuttavia molto diversa a seconda dell'area disciplinare e del genere dello studente: per il Veneto, le lauree appartenenti all'area artistica e letteraria guadagnano sia studenti che studentesse, al contrario delle lauree sanitarie che ne perdono da entrambi i generi. L'area economica pareggia per gli studenti, mentre guadagna studentesse in entrata rispetto a quelle in uscita. Infine, le lauree stem risultano in perdita per gli uomini, mentre risultano più attrattive per le donne.

Per tutti i laureati, il giudizio sul corso di studi concluso è positivo. Per le lauree STEM, risultano più soddisfatti i giovani che rimangono in Veneto o che entrano nella nostra regione rispetto a quanti escono: fra i veneti che si sono laureati fuori regione il 33% è decisamente soddisfatto del corso di laurea, valore che sale al 44% fra quanti rimangono in Veneto e al 47% fra i non veneti che hanno scelto i nostri Atenei.
Inoltre, fra i veneti che si sono laureati fuori dal Veneto, il 60% desidera tornare in Veneto a lavorare. Buona anche la quota di non veneti che potrebbero far diventare il Veneto il centro della propria vita lavorativa (50%).

Per comprendere le scelte dei laureati è bene analizzare innanzitutto quali siano le loro aspettative e i loro desiderata rispetto al mondo del lavoro. Va rilevato in primis che l'acquisizione di professionalità è l'aspetto ritenuto più importante per i laureati magistrali residenti nella nostra regione: al termine del percorso universitario, i giovani hanno bisogno di acquisire nuove competenze, di sviluppare la professionalità, di mettere a frutto quanto appreso durante gli studi e di costruirsi la propria strada verso l'autonomia e la crescita personale. Questi laureati vogliono trovare un posto di lavoro dove poter sviluppare il proprio potenziale; non si tratta solamente di dare, ma vogliono anche ricevere: mettono a disposizione del datore di lavoro disponibilità e competenza, chiedendo in cambio un investimento sulla loro crescita.
A seguire, fra gli altri aspetti ritenuti importanti dai laureati nella ricerca di occupazione troviamo la possibilità di carriera e di guadagno, la stabilità del posto di lavoro, l'indipendenza e la possibilità di utilizzare al meglio le competenze acquisite. Vorremmo però soffermarci sulle diversità che emergono a seconda dalla tipologia di studi. La possibilità di carriera è particolarmente importante per quanti hanno ottenuto una laurea appartenente all'area STEM e all'area economica e giuridica; a tal proposito, si sottolinea che questi laureati sono anche quelli che più spesso vanno a studiare in altre regioni italiane: viene, quindi, da chiedersi se desiderio di carriera e mobilità fuori regione siano fattori collegati, ossia se i giovani ritengono sia più semplice far carriera in altri contesti e in altri territori fuori dal Veneto. Domanda a cui le imprese potrebbero provare a rispondere per non disperdere il capitale umano così adeguatamente formato negli Atenei veneti.
La coerenza con gli studi e la possibilità di utilizzare le competenze acquisite durante gli studi sono ritenute decisamente rilevanti soprattutto per i laureati dell'area umanistica e sanitaria, così come l'utilità sociale del lavoro svolto. La rispondenza dell'occupazione agli interessi culturali è un aspetto su cui pongono l'accento i laureati dell'area umanistica, che forse più di altri hanno cercato questo connubio già a partire dalla scelta del percorso universitario. Infine, il prestigio ricevuto dal lavoro è sentito in particolar modo dai laureati in ambito sanitario.

Diverse le motivazioni che spingono i giovani a scegliere un percorso di laurea. Per le lauree sanitarie e le lauree stem contano di più i fattori professionalizzanti, mentre per l'area economica e soprattutto per quella umanistica-artistica risultano più importanti i fattori culturali.
Inoltre, per i fuori sede, ossia i non veneti che vengono a studiare nella nostra regione, sono molto apprezzati i fattori culturali.

Tutte le infografiche sono consultabili su: https://statistica.regione.veneto.it