TURISMO IN VENETO FINO AD AGOSTO 2026
Nel mese di agosto 2026, rispetto ad agosto dell'anno precedente, si registra un lieve aumento dei turisti ospitati dalle strutture ricettive venete (+0,1% degli arrivi) e una leggera contrazione dei pernottamenti (-0,6% delle presenze).
Nel complesso, nei primi otto mesi del 2026 aumentano sia gli arrivi (+0,7%), sia le presenze (+0,7%).
Si evidenzia un incremento delle presenze straniere (+2,1%). I tedeschi, dopo la contrazione del 2025, ritornano velocemente a crescere (+4%) ed aumentano anche le presenze inglesi (+8%) e statunitensi (+4,3%). Gli italiani, invece, stanno diminuendo (-2,5% delle presenze). I veneti che visitano la propria regione soggiornando almeno una notte aumentano (+0,8%) riducendo però la permanenza nelle località di villeggiatura (presenze -2,4%).
Si registrano incrementi dei pernottamenti nelle città d'arte (+0,4%), al lago (+3,7%), in montagna (+2,5%), un lieve calo al mare (-0,5%), più rilevante alle terme (-4,2%)
Le presenze delle strutture alberghiere vedono un lieve calo (-0,2%), mentre crescono quelle registrate dalle strutture extralberghiere (+1,3%).
L'area UNESCO del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sta registrando un forte aumento dei consensi (arrivi +6,8% e presenze +8%), grazie alla crescita d'interesse sia da parte di clienti italiani che internazionali.
Per un approfondimento si possono consultare le seguenti tabelle:
La banca dati sul turismo è consultabile a
La fotografia della domanda e dell'offerta agrituristica viene scattata nel numero di Statistiche Flash di settembre 2026:
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I dati, ancora provvisori, indicano che il 69,4% degli agriturismi offre alloggio, il 54,9% ristorazione, mentre il 25,9% vende direttamente prodotti della propria azienda. Il 15,7% propone corsi o attività di fattoria didattica, il 5,1% attività naturalistiche e il 4,3% attività sportive come equitazione e mountain bike.
Indicatori già pronti all'uso su aree territoriali d'interesse turistico, come le aree UNESCO ed alcuni marchi d'area, per l'anno 2025, sono disponibili nel numero di Statistiche Flash di maggio 2026:
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Un esempio di riflessione sulle destinazioni montane. Nel 2025 nel territorio bellunese tutte le aree mostrano un importante aumento degli arrivi. Il primo mercato risulta essere ovunque quello italiano. La crescita d'interesse da parte dei nostri connazionali appare fondamentale per l'area Marmolada-Civetta, la zona Val Biois-Agordino e in Valbelluna, mentre a Cortina gli italiani diminuiscono lasciando spazio in particolar modo agli americani. In effetti questa zona è la più aperta a livello internazionale (73,8% degli arrivi sono stranieri) ed è anche quella in cui ad agosto gli ospiti di strutture ricettive superano i residenti. Le zone montane, assieme a quelle collinari mostrano una stagionalità dei flussi non troppo marcata e un'ampia possibilità di accogliere nuovi turisti.
Un esempio di commento su un'area balneare. Cavallino Treporti vede i turisti provenienti dalla Germania al primo posto, ma in diminuzione nell'ultimo anno. In questa area si evidenzia la più alta quota di lavoratori in ambito turistico (44,3%). Per ben cinque mesi il numero dei residenti viene superato dai turisti pernottanti (da maggio a settembre). La stagionalità è tra le più elevate, così come succede per le altre aree balneari e lacuali.
Venezia appare l'area più aperta ai flussi internazionali (86,6%). E' anche quella con la maggior occupazione dei letti: al lordo delle chiusure, cioè considerando le strutture aperte tutto l'anno, l'occupazione media giornaliera è del 39%.
Il commento ai dati del 2025, corredato dai grafici più significativi, è pubblicato nel numero di Statistiche Flash di febbraio 2026:
Chi cerca statistiche aggiornate sui flussi turistici dei comuni veneti più importanti per ogni comprensorio, può consultare la procedura "IL TURISMO NEI PRINCIPALI COMUNI TURISTICI DEL VENETO"
Per approfondimenti sull'utilizzo di questa nuova procedura si puó consultare il











