TURISMO IN VENETO NEL 1° QUADRIMESTRE 2026
I dati provvisori del primo quadrimestre 2026 indicano per la destinazione Veneto un aumento dei turisti alloggiati in strutture ricettive (arrivi +1,7%) e dei loro pernottamenti (presenze +0,8%). A fronte di una sostanziale stabilità degli italiani, si evidenzia un incremento degli stranieri prossimo al 3%. I tedeschi, dopo la contrazione del 2025, ritornano velocemente a crescere.
Si notano incrementi delle presenze nelle città d'arte e al lago, non ancora al mare, in montagna ed alle terme.
Buoni i risultati delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, grazie alla crescita d'interesse da parte di clienti italiani ed internazionali.
Per un approfondimento si possono consultare le seguenti tabelle:
La banca dati sul turismo è consultabile a
Indicatori già pronti all'uso su aree territoriali d'interesse turistico, come le aree UNESCO ed alcuni marchi d'area, per l'anno 2025, sono disponibili nel numero di Statistiche Flash di maggio 2026:
Si evidenziano gli elementi essenziali che caratterizzano la destinazione: il mercato più rilevante, chi ha più contribuito alla crescita dell'ultimo anno e, viceversa, chi l'ha più rallentata, l'apertura internazionale, quanto si pernotta mediamente in quella zona. Infine, si propongono indicatori su chi lavora in ambito turistico, si individuano i mesi in cui i turisti pernottanti superano gli abitanti, si forniscono indicatori sulla stagionalità dei flussi e sull'utilizzo dei letti disponibili.
Un esempio di riflessione sulle destinazioni montane. Nel 2025 nel territorio bellunese tutte le aree mostrano un importante aumento degli arrivi. Il primo mercato risulta essere ovunque quello italiano. La crescita d'interesse da parte dei nostri connazionali appare fondamentale per l'area Marmolada-Civetta, la zona Val Biois-Agordino e in Valbelluna, mentre a Cortina gli italiani diminuiscono lasciando spazio in particolar modo agli americani. In effetti questa zona è la più aperta a livello internazionale (73,8% degli arrivi sono stranieri) ed è anche quella in cui ad agosto gli ospiti di strutture ricettive superano i residenti. Le zone montane, assieme a quelle collinari mostrano una stagionalità dei flussi non troppo marcata e un'ampia possibilità di accogliere nuovi turisti.
Un esempio di commento su un'area balneare. Cavallino Treporti vede i turisti provenienti dalla Germania al primo posto, ma in diminuzione nell'ultimo anno. In questa area si evidenzia la più alta quota di lavoratori in ambito turistico (44,3%). Per ben cinque mesi il numero dei residenti viene superato dai turisti pernottanti (da maggio a settembre). La stagionalità è tra le più elevate, così come succede per le altre aree balneari e lacuali.
Venezia appare l'area più aperta ai flussi internazionali (86,6%). E' anche quella con la maggior occupazione dei letti: al lordo delle chiusure, cioè considerando le strutture aperte tutto l'anno, l'occupazione media giornaliera è del 39%.
Il commento ai dati del 2025, corredato dai grafici più significativi, è pubblicato nel numero di Statistiche Flash di febbraio 2026:
Chi cerca statistiche aggiornate sui flussi turistici dei comuni veneti più importanti per ogni comprensorio, può consultare la procedura "IL TURISMO NEI PRINCIPALI COMUNI TURISTICI DEL VENETO"
Per approfondimenti sull'utilizzo di questa nuova procedura si puó consultare il











