Sistema Statistico Regionale
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1522, Centri e Case: i principali servizi per le donne che subiscono violenza

 

La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano "servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione" della Convenzione. La fuoriuscita da una situazione di violenza è un percorso difficile per la donna, irto di problematicità e di discontinuità. Per questo i servizi di aiuto sono organizzati su diversi livelli di intervento: il numero di pubblica utilità1522 1 rappresenta una possibilità orientativa dove la donna trova un primo riscontro e indirizzamento; i Centri antiviolenza e le Case rifugio sono strumenti e luoghi essenziali dove trova supporto e tutela nell'emergenza. La Regione del Veneto, con la Legge 23 aprile 2013, n. 5, ha riconosciuto ogni forma di violenza contro le donne come una violazione dei diritti umani fondamentali, affermandone la sua natura strutturale in quanto basata sul genere, tutelando le donne e sostenendole nei loro percorsi di autonomia. Nel 2024 le donne vittime di violenza in Veneto hanno potuto contare su 25 Centri antiviolenza e 37 Case rifugio2 , con tassi di 1,68 e 1,13 ogni 100mila donne dai 14 anni in su.

 
 

Chiamate al 1522

In Veneto, nel 2024, le chiamate da parte di vittime di violenza al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking, sono state 1.436 con una crescita rispetto al 2023 del 36%.


Fonte: Elaborazioni dell'Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati provvisori Istat e Regione del Veneto

In generale, le campagne di sensibilizzazione promosse dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri a marzo in occasione della giornata internazionale della donna, nonché a novembre per la giornata sulla violenza contro le donne, rinforzano il messaggio dell'importanza della richiesta di aiuto per uscire dalla violenza; campagne che, alla luce dei dati, confermano il loro valore. Al consueto trend ciclico si è aggiunto alla fine del 2023 l'effetto dei fatti di cronaca avvenuti in quelle settimane, in primis il femminicidio di Giulia Cecchettin.

 

Quasi metà delle vittime che si rivolgono al 1522 ha tra i 35 e i 54 anni, il 13% ha meno di 25 anni. Il 77,% chiede aiuto in quanto vittima di violenza, l'11,7% perché vittima di stalking. Il 44,2% subisce violenza fisica, il 37% violenza psicologica e il 3,9% violenza sessuale.

 
 

Centri Antiviolenza del Veneto

Al fine di migliorare l'accessibilità dei servizi, i Centri antiviolenza si articolano sul territorio dotandosi di sportelli; gli sportelli gestiti dai 25 Centri attualmente sono 41, portando a 66 i punti di accesso della rete regionale, in media 1 punto d'accesso ogni 33.378 donne dai 14 anni in su. Nel 2024, i Centri antiviolenza del Veneto hanno gestito 8.366 contatti, il 17,1% in piú rispetto al 2023, nel 36,8% dei casi da parte di donne che si sono rivolte al Centro per la prima volta. Nel complesso le donne che hanno contattato il Centro sono state 4.761, il 5,1% in piú rispetto al 2023, con un tasso di 21,6 ogni 10.000 donne dai 14 anni in su.


Fonte: Elaborazioni dell'Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati provvisori Istat e Regione del Veneto
 

Nel 2024, 2.327 donne hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza, dato più elevato dal 2019, aggiungendosi alle 1.453 già seguite dai Centri. Tra tutte le donne seguite dai Centri nel 2024, il 60,1% ha figli, perlopiú minorenni (1.510 donne, il 66,5%% di quelle con figli), e il 30,4% sono donne con cittadinanza straniera. I figli minorenni supportati dai Centri sono stati 1.871, di cui il 6,1% vittime di violenza diretta e il 63,9% vittime di violenza assistita.


Fonte: Elaborazioni dell'Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati provvisori Istat e Regione del Veneto

Nel 2024, il 15,3% delle donne seguite dai Centri hanno avuto bisogno di accoglienza in una struttura di emergenza o Casa rifugio, mentre il 6,3% è stato indirizzato verso l'autonomia abitativa.

 
 

Case Rifugio del Veneto

Al 2024, in Veneto le Case rifugio per le donne vittime di violenza di genere sono 37 (6 in più petto all'anno precedente), in media una ogni 59.540 donne dai 14 in su. Le donne che hanno dovuto ricorrere a una delle Case rifugio3 nell'arco del 2024 sono state complessivamente 238 e 249 sono stati i figli, entrambi valori piú elevati dal 2019. Il 46,1% di loro vi sono giunte da un percorso intrapreso al Centro antiviolenza, il 30% vi sono state inviate dai servizi sociali degli Enti locali, il 19,8% da pronto soccorso o forze dell'ordine.


Fonte: Elaborazioni dell'Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati provvisori Istat e Regione del Veneto

Fonte: Elaborazioni dell'Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati provvisori Istat e Regione del Veneto

Sono 154 le donne uscite dalle Case rifugio durante l'anno, il 39% delle quali per conclusione del percorso di uscita dalla violenza e il 14,3% per conclusione dell'ospitalità; il 12,3% ha fatto ritorno dal maltrattante. La destinazione prevalente è l'autonomia abitativa presso abitazioni proprie o di familiari, parenti o amici (46,4%) o presso abitazioni messe a disposizione dal CAV o dalla rete territoriale (15,2%). Il 35,5% ha avuto bisogno di un'altra struttura residenziale.

 
 

  1. Il 1522 è il numero di pubblica utilità messo a disposizione dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per sostenere e aiutare le vittime di violenza di genere e stalking, in linea con quanto definito dalla Convenzione di Istanbul; è gratuito e garantisce l'anonimato.
  2. Centri antiviolenza e Case rifugio che rispettano i requisiti minimi previsti dall'Intesa Governo-Regioni del 2014.
  3. Donne presenti a inizio anno + donne accolte durante l'anno.