Le tendenze della natalità in Veneto
In Veneto, come in Italia, il numero di decessi supera quello delle nascite, determinando un saldo naturale che incide in modo negativo sull'ammontare totale della popolazione. Per il nostro territorio il 2012 segna il passaggio a un saldo naturale negativo, che diviene sempre più ampio negli anni a causa sia dell'aumento dei decessi che del calo delle nascite. Il trend in crescita dei decessi, escludendo il picco dovuto alla pandemia di Covid-19 nel triennio 2020-22, è dovuto alla maggiore presenza di persone anziane nella popolazione. L'intensificarsi del declino della natalità è un fenomeno che perdura in modo significativo dalla fine del 2008, basti pensare che oggi il numero di nati è il 37,4% in meno di allora, con un quoziente di natalità che è passato dai 10,1 nati per mille abitanti a 6,3. I nati in Veneto nel 2023 sono 30.438 (a fronte di 51.074 decessi), il 4,1% in meno rispetto all'anno precedente; le stime per il 2024, se confermate, costituiranno un nuovo minimo storico (29.918).
Nascite e decessi. Veneto - Anni 2000:2023
La diminuzione del numero di nati dipende da diversi fattori, uno dei quali è strutturale e riguarda la consistenza di donne nella fascia di età fertile, convenzionalmente fissata tra i 15 e i 49 anni. Le donne in questa fascia di età sono infatti sempre meno numerose; il nutrito contingente delle nate durante il baby-boom (dalla metà degli anni 50 alla metà degli anni 70 del Novecento) ha ormai superato la soglia dei 49 anni e la riproduzione si affida perciò alle generazioni successive che sono meno numerose. Gran parte delle donne che oggi sono in età fertile sono nate nel corso del ventennio 1976-1995 (baby-bust), che conta 3 milioni di nate in meno rispetto ai vent'anni precedenti. In Veneto, solo tra il 2008 e il 2023 le donne in età fertile diminuiscono del 17,4%.
Un altro fattore che incide sulla natalità è legato al modello di fecondità, ovvero al numero medio di figli che ciascuna donna mette al mondo; questo numero negli anni va diminuendo e si aggiunge all'effetto strutturale di un contingente di donne meno numeroso. In Veneto, come in Italia, il tasso di rimpiazzo, ovvero un numero di figli per coppia almeno pari a 2, si perde nel 1976 con un minimo storico nel 1994 (1,07). Oggi si attesta a 1,21. Queste, che sembrano apparentemente differenze minime, nel lungo periodo hanno un impatto enorme sulla distribuzione per età e sull'invecchiamento della popolazione. Le stime per il 2024 riferiscono di un'ulteriore diminuzione.
Tasso di fecondità totale(*). Veneto e Italia - Anni 1952:2023
Fonte: Elaborazioni dell'Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati Istat
Una tendenza che sta caratterizzando la fecondità di questi anni è la propensione ad avere il primo figlio ad età sempre più avanzate. Questo contribuisce alla diminuzione complessiva della fecondità poiché si riduce il tempo fecondo a disposizione delle coppie per realizzare i desideri di genitorialità. La tendenza a posticipare la genitorialità perdura da anni; in Veneto oggi mediamente una donna dà alla luce il primo figlio a 31,8 anni e gli uomini diventano padri per la prima volta ancora più tardi, a 35,8 anni. Nel 1975, diventando madri in media a 24,6 anni, restavano ancora 24,4 anni potenzialmente utili per avere altri figli, nel 2023 di anni ne restano 17,2.
La tendenza a posticipare la genitorialità è confermata dalla quota di nati da madri e padri ultraquarantenni: nel 2023, l'8,7% dei nati ha la madre con più di 40 anni e il 27,7% il padre (erano rispettivamente il 3,8% e il 16,2% vent'anni prima). Questi dati riflettono un desiderio di genitorialità che entra in contrasto con i tempi della fecondità e che le coppie cercano di realizzare fino a quando possibile.
Età media della madre alla nascita del primo figlio. Veneto e Italia - Anni 1952:2023
**Per approfondimenti, nel sito dell'Ufficio di Statistica sono disponibili gli indicatori di natalità e fecondità anche a livello provinciale, oltre che regionale e nazionale. Per un'analisi più dettagliata si può consultare il Capitolo 3 del Rapporto statistico 2025.











