Ater, Azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica
su base provinciale gestisce gli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, a totale o prevalente carico della Regione, da concedere esclusivamente in locazione a canone sociale a persone particolarmente svantaggiate dal punto di vista economico (L.R. n. 10/1996).
Casa
edificio attrezzato funzionale alle esigenze della vita quotidiana, ambito di relazioni affettive e della privacy, dimora nel contesto comunitario locale.
Deprivazione abitativa
l'Eurostat propone e utilizza un indicatore basato sulla percentuale di persone che vivono in stato di grave deprivazione abitativa (abitazione sovraffollata e presenza di almeno uno dei seguenti quattro problemi: mancanza di gabinetto interno, mancanza di doccia o vasca da bagno, presenza di finestre, porte, tetti, pavimenti danneggiati o di umidit�, problemi di scarsa luminosit� nella casa).
Deviazione standard o scarto quadratico medio
media quadratica (radice quadrata della media aritmetica dei quadrati) dei quadrati degli scarti tra i valori osservati di una variabile quantitativa e la loro media aritmetica. � una misura sintetica della variabilit� del fenomeno indagato, espresso attraverso una variabile quantitativa.
Domanda abitativa
flusso di nuove richieste di alloggi, collegato con la dinamica di vari fenomeni socio-demografici (famiglie, giovani, stranieri, pi� di una dimora).
Edilizia residenziale pubblica
interventi mirati a favorire la locazione o la propriet� a protezione delle famiglie economicamente svantaggiate. L'azione pubblica si concretizza essenzialmente nella concessione di finanziamenti agevolati o di contributi a fondo perduto, a favore di soggetti pubblici o privati per la realizzazione o il recupero di alloggi da destinare alla locazione a canone sociale o moderato, oppure da cedere in propriet� a prezzo convenzionato.
Errore standard
� una misura sintetica dell'errore dovuto al campionamento nella stima di parametri in base a dati rilevati attraverso campioni casuali di unit� estratte dal collettivo oggetto di indagine. Dipende dalla variabilit� del fenomeno indagato, dalla numerosit� del campione e dalla strategia di campionamento.
Famiglia
nelle indagini statistiche fonti della maggior parte dei dati utilizzati, l'unit� di rilevazione � la famiglia di fatto, intesa come un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinit�, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso comune (anche se non residenti secondo l'anagrafe nello stesso domicilio).
Indagine (procedura, rilevazione) statistica
sistema di risorse e processi attivati per la produzione di un insieme di dati statistici su un fenomeno di interesse. Caratteristiche importanti ai fini della qualit� dei dati prodotti sono: soggetti coinvolti, finalit� conoscitive, variabili conoscitive/caratteri, modello di indagine, metodo e strumenti di rilevazione, controlli sulla qualit� dei microdoati, metodi e tecniche di elaborazione dei microdati, modalit� comunicative dei risultati.
Indicatori sintetici di qualit� del contesto abitativo
oltre alle frequenze relative di famiglie che hanno dichiarato presenza di problemi (10 nella rilevazione Istat) e condizioni di accessibilit� a servizi essenziali (13 tipologie) nel contesto abitativo, nel testo sono proposti due indicatori di sintesi delle informazioni disponibili, con la finalit� di favorire i confronti tra aree.
- Indicatore sintetico di qualit� della zona di residenza (ecologia, mobilit�, criminalit�), con valori variabili tra 0 (qualit� peggiore, tutte le famiglie dichiarano molto presenti tutti i 10 problemi rilevati) e 100 (tutte le famiglie dichiarano nessun problema presente), valori intermedi crescenti con il percentuale miglioramento della qualit� dichiarata.
- Indicatore sintetico di accessibilit� ai servizi essenziali per la vita della famiglia nella zona di residenza, con valori variabili tra 0 (qualit� peggiore, tutte le famiglie dichiarano molta difficolt� di accesso a tutti i servizi rilevati) a 100 (qualit� migliore, tutte le famiglie dichiarano nessuna difficolt� di accesso a tutti i servizi).
Indicatori sintetici di qualit� strutturale
nel testo, oltre a indicatori analitici relativi a singole caratteristiche rilevate, sono proposti e calcolati indicatori di sintesi per gruppi omogenei di caratteristiche e in complesso.
I sei indicatori riguardano
- servizi strutturali, basato sul numero di servizi presenti nell'abitazione (cucina, bagno, terrazza, ...);
- problemi percepiti, basato sul numero di problemi dichiarato dalla famiglia (umidit�, luminosit�, ...);
- adeguatezza (sicurezza e funzionalit�) degli impianti elettrico, idraulico, di riscaldamento e presenza di acqua calda: l'indice sintetico � costruito combinando opportunamente le modalit� dichiarate dalle famiglie per le quattro tipologie di impianti;
- disponibilit� di beni durevoli fondamentali (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, televisore), basato sul numero di beni presenti;
- disponibilit� di altri beni durevoli (telefono, collegamento internet, ...), basato sul numero di beni presenti;
- indice sintetico complessivo: media aritmetica semplice dei cinque indici relativi a gruppi di condizioni strutturali.
Gli indici relativi a ciascun gruppo sono costruiti in modo da variare nel campo di valori da 0 (condizione pi� sfavorevole) a 100 (condizione pi� favorevole).
Indicatori sintetici di sostenibilit� abitativa
- Sostenibilit� economica. L'indice � basato sul rapporto di incidenza della spesa complessiva per l'abitazione sostenuta dalla famiglia sul totale del reddito disponibile: situazione peggiore, indice=0, incidenza del 50% e pi�; situazione migliore, indice=100, incidenza pari al 10% o meno.
- Sostenibilit� percepita. L'indice combina le risposte date sugli arretrati con quelli sul giudizio di pesantezza dell'onere per l'abitazione: situazione peggiore, indice=0, presenza di arretrati e spese giudicate un onere pesante; situazione migliore, indice=100, assenza di arretrati e onere giudicato trascurabile.
- Indice sintetico complessivo di sostenibilit� abitativa: media ponderata degli indici a) e b), con pesi rispettivamente pari a 0,67 e 0,33.
I tre indici variano nel campo 0-100, il valore 0 corrisponde alla situazione pi� sfavorevole (qualit� peggiore), valori intermedi per livelli di qualit� crescenti all'aumentare dell'indice.
Indice sintetico di urbanizzazione
assume valori variabili tra 0 (tutta la popolazione delle zona vive in aree a bassa urbanizzazione) e 100 (tutta la popolazione vive in aree ad alta urbanizzazione). Associando ai tre livelli del criterio Istat i punteggi P1=0, P2=50, P3=100, rispettivamente alle tre modalit� della scala ordinale "bassa", "media" e "alta" urbanizzazione, l'indice � calcolato come media aritmetica ponderata di P1, P2, P3 con pesi corrispondenti le frazioni di popolazione insediata nelle tre tipologie di aree.
Media aritmetica
somma dei valori osservati di una variabile quantitativa divisa per il loro numero. � un indice di centralit� del fenomeno indagato, una misura sintetica dell'ordine di grandezza del fenomeno (espresso da una variabile quantitativa).
Mediana
� il valore (di variabile su scala quantitativa) o il grado (di variabile su scala ordinale) che nella serie ordinata di valori o di gradi occupa il posto centrale, cio� il valore o il grado dell'unit� statistica che ha tante unit� di valore o grado inferiore quante di valore o grado superiore. � un indice di centralit� del fenomeno indagato.
Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC)
indica gli obiettivi e le linee principali di organizzazione e di assetto del territorio regionale, nonch� le strategie e le azioni volte alla loro realizzazione (DGR n. 372 del 17/02/2009, in attesa dell'approvazione definitiva da parte del Consiglio Regionale). I contenuti del piano sono importanti in quanto influenti soprattutto sulla qualit� del contesto abitativo. Obiettivi specifici all'abitare riguardano il miglioramento dell'abitare nelle citt� e nelle periferie urbane, la riqualificazione del degrado urbano e il contrasto al disagio abitativo.
Politica abitativa
obiettivo generale di miglioramento (tendenza, esempio riduzione della prevalenza delle persone senza fissa dimora; oppure traguardo, esempio eliminazione in dieci anni del fenomeno delle persone senza fissa dimora) delle condizioni abitative delle famiglie e delle persone che risiedono nel territorio di riferimento.
Popolazione di riferimento
componenti delle famiglie residenti in Italia anche se temporaneamente all'estero (escluse le famiglie residenti in Italia che vivono abitualmente all'estero e i membri permanenti delle convivenze istituzionali (ospizi, brefotrofi, istituti religiosi, caserme, ...).
Qualit� abitativa
livello di soddisfacimento delle esigenze di vivibilit� delle persone e della famiglia nella casa abitata, intesa come edificio attrezzato funzionale alla vita quotidiana, ambito di relazioni affettive e della privacy, dimora del contesto comunitario locale.
Qualit� abitativa "oggettiva"
caratteristiche osservabili dell'abitazione, rilevate o dichiarate, quali tipologia (villa, appartamento, ...), servizi presenti, funzionalit� degli impianti, beni durevoli presenti, titolo di godimento, spese, stanze, superfici.
Qualit� abitativa "soggettiva" o percepita
opinioni, percezioni, giudizi espressi dalle famiglie sulla propria condizione abitativa, in base al proprio vissuto e alle proprie aspettative, aspetti con riflessi e condizionamenti importanti sulla qualit� della vita delle persone.
Qualit� abitativa "spaziale"
vivibilit� dell'alloggio occupato dalla famiglia legata al numero di stanze e alla superficie disponibile. Gli indicatori classici sono: numero medio di persone per stanza e mq in media per persona.
Qualit� abitativa "strutturale"
condizione di vivibilit� dell'alloggio occupato dalla famiglia collegata con alcune caratteristiche strutturali dell'abitazione, quali presenza di servizi strutturali (cucina abitabile, bagno...), problemi percepiti dalla famiglia (umidit�, danneggiamenti, luminosit�, ...), beni durevoli presenti (lavatrice, frigorifero, ...), adeguatezza degli impianti (elettrico, idraulico, riscaldamento, acqua calda). Nel testo sono proposte anche misure sintetiche di qualit� strutturale, per gruppo di caratteristiche e in complesso.
Qualit� del contesto abitativo
� misurata in base alle dichiarazioni delle famiglie sui problemi presenti nella zona di residenza (ecologia, mobilit�, rischio criminalit�), sull'accessibilit� ai servizi essenziali per la vita delle persone, la possibilit� di mantenere relazioni con la famiglia allargata e di buon vicinato.
Quantili
la mediana bipartisce la serie ordinata di valori o di gradi in due parti di numerosit� uguale. Generalizzando � possibile ripartire la serie ordinata in pi� parti della stessa numerosit�. Ripartendola in quattro parti si ottengono indici statistici denominati "quartili": il primo quartile � il valore o il grado dell'unit� statistica che nella serie ordinata ha il 25% di unit� con valore o grado pi� basso e il 75% con valore o grado pi� alto; il terzo quartile � il valore o il grado dell'unit� che ha il 75% di unit� con valore o grado pi� basso e il 25% con valore o grado pi� alto; il secondo quartile corrisponde alla mediana.
Ripartendo la serie ordinata in cinque parti uguali si ottengono indici statistici denominati "quintili". Il primo quintile � il valore o il grado che nella serie ordinata ha il 20% di valori pi� bassi e l'80% di valori pi� alti; il secondo quintile � il valore o il grado che ha il 40% di valori o gradi pi� bassi e il 60% di valori o gradi pi� alti. Nel testo si fa riferimento ai quantili del reddito familiare equivalente.
Reddito familiare equivalente
utile per un confronto corretto tra famiglie diverse per numerosit� e composizione, il reddito familiare equivalente � ottenibile dividendo il reddito familiare per opportuni parametri. La scala di equivalenza attualmente utilizzata � quella raccomandata dall'Ocse, in base alla quale il reddito familiare viene diviso per un parametro di equivalenza pari alla somma di pi� coefficienti, attribuiti a ogni individuo della famiglia nel seguente modo: 1 per il primo adulto; 0,5 per ogni ulteriore adulto successivo al primo; 0,3 per ogni minore con meno di 15 anni.
Senzatetto o senza fissa dimora
� la condizione pi� grave di deprivazione abitativa e di esclusione sociale, clamorosa violazione del diritto fondamentale a una casa affermato a livello costituzionale e dalle dichiarazioni dei diritti dell'uomo di livello internazionale.
Sfratto
condizione di grave disagio vissuto da chi � costretto in forma coatta ad abbandonare la casa abitata, o vive sotto la minaccia di doverla abbandonare senza una ragionevole e sostenibile alternativa.
Sostenibilit� economica dell'abitazione
capacit� della famiglia di far fronte alle spese da sostenere per il mantenimento della casa (bollette, manutenzione ordinaria, spese per il condominio, affitto e mutuo).
Indicatore adottato a livello europeo: percentuale di famiglie che spendono pi� del 40% del reddito per l'abitazione.
Sostenibilit� percepita dell'abitazione
giudizio espresso dalla famiglia sulle eventuali difficolt� riscontrate nel far fronte alle varie spese per l'abitazione (arretrati nel pagamento di bollette, affitto, mutuo; onere ritenuto pesante per le spese di bollette, affitto, mutuo).
Sovraffollamento
situazione di disagio della famiglia legata alla carenza di spazi dell'abitazione. Nel testo la condizione � definita in base a due sistemi di standard spaziali:
- soglie minime di spazio per numero di componenti della famiglia (Commissione di indagine sulla povert� e sull'emarginazione, 1977);
- numero minimo di stanze disponibili in relazione al numero di componenti distinti per sesso ed et� (Eurostat).
Strategia organizzativa ed allocativa di risorse
modifiche alle strutture, ai processi e alle modalit� di impiego e di allocazione delle risorse (esempi: maggiore integrazione e coordinamento dei soggetti che si occupano del sistema abitativo; formazione del personale degli enti e delle istituzioni che si occupano del sistema abitativo; pi� risorse destinate al contrasto alla deprivazione abitativa).
Strategia tecnico-abitativa
intervento di natura tecnico-operativa mirato direttamente al perseguimento dei traguardi o delle tendenze della politica abitativa (esempi: interventi efficaci di edilizia agevolata sociale; interventi educativo-promozionale della cultura abitativa).
Superficie urbanizzata
porzione di territorio occupata da insediamenti abitativi, produttivi, viabilistici e di altro tipo.
Tipologia abitativa
forma abitativa legata alle caratteristiche dell'edificio in cui � inserito l'alloggio occupato dalla famiglia (villa, villino, casa unifamiliare; villa, villino, plurifamiliare; appartamento in edificio con meno di 10 appartamenti; appartamento in edificio con 10 o pi� appartamenti).
Titolo di godimento
forma giuridica del possesso della casa occupata dalla famiglia (affitto o subaffitto, propriet�, usufrutto, a titolo gratuito).
Turnover abitativo
tasso annuo di incidenza delle famiglie che cambiano residenza (numero di trasferimenti per 100 famiglie residenti).
Urbanizzazione, grado di
distribuzione della popolazione di un territorio per livello di urbanizzazione:
- ALTO: zone densamente popolate, costruite per aggregazione di comuni contigui, con pi� di 500 abitanti per kmq e con almeno 50.000 abitanti;
- MEDIO: zone ottenute per aggregazione di comuni contigui, non appartenenti al gruppo precedente, con oltre 100 abitanti per kmq e che o hanno almeno 50.000 abitanti o risultano adiacenti a zone del gruppo precedente:
- BASSO: i rimanenti comuni.
Nel testo � proposto un indicatore sintetico di livello di urbanizzazione a livello regionale.
Variabili bisogno abitativo
espressioni concettuali di aspetti riguardanti le esigenze abitative (condizioni oggettive, vissuto, aspettative) delle famiglie e delle persone. Nel modello di sviluppo (miglioramento della qualit� della vita) sono alla base delle scelte di politica abitativa.
Variabili abitative strumentali
tipologia di interventi di natura tecnico-operativa, organizzativa, strumentale, allocativa di risorse mirati al perseguimento degli obiettivi (traguardi o tendenze) della politica.