Rapporto Statistico del Veneto 2026
Il Veneto si racconta, il Veneto si confronta
Con il Rapporto Statistico "Il Veneto si racconta, il Veneto si confronta" la Regione del Veneto, tramite il proprio Ufficio di statistica, rende ogni anno alle Istituzioni e alla comunità uno studio illuminante sul contesto socioeconomico e ambientale del nostro territorio, elaborato sulla base di dati rigorosamente oggettivi, acquisiti dalle fonti ufficiali del Sistema Statistico Nazionale.
Il Rapporto si compone di due parti, una è dedicata ai principali fenomeni che hanno caratterizzato l'economia del Veneto nell'ultimo anno, mentre l'altra si concentra su di un focus che varia secondo le tematiche di maggiore attualità.
La recente pandemia, dimostrando la centralità dei servizi di cura alla persona, ha imposto l'ineludibile necessità di una riflessione sulla reale capacità della nostra organizzazione sociale di proteggere il patrimonio umano e il territorio che la costituiscono.
Il tema scelto per il 2026 è stato pertanto la "cura", intesa come azione positiva della collettività, finalizzata a preservare la vita e il benessere degli individui e dell'ambiente che li ospita.
In questa prospettiva il volume affronta alcuni degli aspetti più delicati della nostra società, come il ruolo di supporto e assistenza svolto dalle famiglie e dai servizi sociali e sanitari, l'accessibilità ai servizi per la prima infanzia e per gli anziani, la qualità del lavoro e il benessere del lavoratore, la scuola, quale spazio fondamentale nella formazione e nell'educazione dei giovani, l'attività motoria e sportiva come fattore qualificante del benessere psico-fisico degli individui e al tempo stesso condizionante le dinamiche socio-economiche.
La plastica rappresentazione della "cura", tema della presente ricerca, può rinvenirsi nelle immagini che introducono il volume e i singoli capitoli, che riproducono opere realizzate mediante la tecnica giapponese denominata Kintsugi, o riparazione con l'oro, che consiste nel recupero di oggetti danneggiati mediante la ricomposizione dei frammenti con polvere d'oro, per trasformarli in un'opera d'arte unica e preziosa.
Il Kintsugi, tuttavia, non si limita a un principio estetico, ma esprime anche una filosofia, che consiste nell'accettazione dell'imperfezione, della fragilità e del passare del tempo, come occasione e stimolo per azioni costruttive.
Mi auguro, pertanto, che il Rapporto statistico regionale 2026 possa rappresentare, in tutti gli ambiti di interesse, un contributo e uno strumento di confronto per accrescere la consapevolezza di ciascuno sulla natura e sulle dinamiche dell'ambiente in cui ogni giorno ci troviamo a operare.
Dott. Alberto Stefani


