Sistema Statistico Regionale
VENEZIA - DORSODURO   Rio dei Tre Ponti 3494/A
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IL TURISMO IN VENETO NEL PERIODO GENNAIO-LUGLIO 2022

I DATI SONO PROVVISORI

Le statistiche provvisorie sui turisti pernottanti in Veneto indicano il progressivo ritorno ai numeri che si registravano nel 2019, termine di confronto perché ultimo anno pre-pandemico e che rappresenta al tempo stesso un record storico.
I turisti registrati dalle strutture ricettive venete nei primi sette mesi del 2022 risultano raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando le limitazioni agli spostamenti erano ancora stringenti (il passaggio alla zona bianca è avvenuto solo a giugno 2021).
La ripresa si nota già con la Pasqua (ad aprile 2022 i turisti sono 8 volte quelli dell’anno precedente), e continua fino a luglio, mese in cui la destinazione Veneto torna molto prossima alle cifre pre-covid: si supera luglio 2019 in quanto a numero di turisti (+1,3%), ci si avvicina in quanto a pernottamenti (-3,5%).
Sempre rispetto alla situazione pre-pandemica, nei primi sette mesi del 2022 gli italiani aumentano (+1,4%), mentre gli stranieri stanno tornando progressivamente a quelle cifre (-21,9%). Dopo un periodo in cui fondamentale è stato l’apporto del turismo domestico, ora tutti i mercati esteri aumentano la loro presenza in Veneto, e diversi mostrano un segno positivo anche rispetto ai tempi precedenti alla crisi sanitaria, a cominciare dai tedeschi (+4,9% degli arrivi), ma anche austriaci (+8,7%), svizzeri (+6,9%), belgi (+2,7%), ecc.
In attesa dell’uscita dei dati di agosto, che grazie al ritorno degli stranieri indicheranno cifre ancora più incoraggianti, si può affermare che il bimestre estivo giugno-luglio, comincia ad essere paragonabile con il medesimo bimestre 2019 (arrivi -2,9% e presenze -3,2%).
Per un approfondimento si possono consultare le tabelle sul movimento turistico nel periodo gennaio-luglio 2022, confrontato con lo stesso periodo degli anni precedenti:

Anno 2021

Nel complesso, il 2021 si chiude con +50,8% degli arrivi e +55,8% delle presenze rispetto all'anno precedente, anche se il confronto con il 2019 non è ancora favorevole (-41,3% arrivi e -28,9% presenze). I segni di ripresa del turismo sono evidenti, tanto che la stagione estiva regge il confronto con lo stesso periodo del 2019, anno eccezionale dal punto di vista dei flussi turistici. Settembre registra perfino più presenze del medesimo mese pre-covid (+0,3%), poi il prolungamento della buona stagione e il desiderio di stare all'aria aperta hanno giocato un ruolo fondamentale.
I turisti italiani sfruttano appieno le occasioni proposte dal territorio veneto (nell'ultimo anno arrivi +34,7%, presenze +29,7%), mentre il passaggio alla zona bianca di giugno e la ripresa dei voli USA-Venezia di luglio hanno rappresentato un primo invito rivolto agli stranieri, che complessivamente nel 2021 risultano in forte aumento rispetto all'anno precedente (arrivi +72,1%, presenze +85,4%), ma ancora con forti defezioni rispetto all'ultimo anno di normalità (circa la metà di quanto si registrava nel 2019).
Le strutture alberghiere nell'intero anno 2020 avevano avuto perdite importanti (circa 20 milioni di presenze in meno, -60,8%), così come le strutture extralberghiere (circa 19 milioni in meno, -48,9%). Il 2021 confrontato anch'esso con il 2019, vede la perdita di altri 12 milioni di presenze per il comparto alberghiero (-38,3%) e di altri 8 per il complementare (-20,9%). Si evidenzia, comunque, la ripresa in atto: nel 2021 rispetto al 2020 per il comparto alberghiero +57,4% delle presenze, per l'extralberghiero +54,8%.
Per un approfondimento si possono consultare le tabelle sul movimento turistico nell'anno 2021, confrontato con i due anni precedenti:


La banca dati sul turismo è consultabile a   


Nella statistica Flash di aprile, si propongono ulteriori riflessioni e grafici sull'andamento del turismo nell'anno appena trascorso: