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IL TURISMO IN VENETO NEL 1° BIMESTRE 2022

Il movimento turistico del 1° bimestre 2022 risulta più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2021, quando le limitazioni agli spostamenti erano ancora stringenti, ma appare ridotto di circa un terzo rispetto alla situazione pre-covid.
Buono il recupero della montagna, con presenze inferiori solo del 13% rispetto a gennaio-febbraio 2019, ultimo anno di normalità. Mentre le città d'arte, le più penalizzate, vedranno il ritorno dei turisti solamente nei mesi successivi, in occasione del Carnevale e della Pasqua.
Nel complesso, pesa ancora l'assenza degli stranieri (dimezzati rispetto al 1° bimestre pre-covid), mentre le presenze degli italiani risultano inferiori a quelle di gennaio-febbraio 2019 solo del 5,2%, superando le cifre pre-pandemia in montagna, al lago e alle terme.
Per un approfondimento si possono consultare le tabelle sul movimento turistico nel 1° bimestre 2022, confrontato con lo stesso periodo degli anni precedenti:

Anno 2021

Nel complesso, il 2021 si chiude con +50,8% degli arrivi e +55,8% delle presenze rispetto all'anno precedente, anche se il confronto con il 2019 non è ancora favorevole (-41,3% arrivi e -28,9% presenze). I segni di ripresa del turismo sono evidenti, tanto che la stagione estiva regge il confronto con lo stesso periodo del 2019, anno eccezionale dal punto di vista dei flussi turistici. Settembre registra perfino più presenze del medesimo mese pre-covid (+0,3%), poi il prolungamento della buona stagione e il desiderio di stare all'aria aperta hanno giocato un ruolo fondamentale.
I turisti italiani sfruttano appieno le occasioni proposte dal territorio veneto (nell'ultimo anno arrivi +34,7%, presenze +29,7%), mentre il passaggio alla zona bianca di giugno e la ripresa dei voli USA-Venezia di luglio hanno rappresentato un primo invito rivolto agli stranieri, che complessivamente nel 2021 risultano in forte aumento rispetto all'anno precedente (arrivi +72,1%, presenze +85,4%), ma ancora con forti defezioni rispetto all'ultimo anno di normalità (circa la metà di quanto si registrava nel 2019).
Le strutture alberghiere nell'intero anno 2020 avevano avuto perdite importanti (circa 20 milioni di presenze in meno, -60,8%), così come le strutture extralberghiere (circa 19 milioni in meno, -48,9%). Il 2021 confrontato anch'esso con il 2019, vede la perdita di altri 12 milioni di presenze per il comparto alberghiero (-38,3%) e di altri 8 per il complementare (-20,9%). Si evidenzia, comunque, la ripresa in atto: nel 2021 rispetto al 2020 per il comparto alberghiero +57,4% delle presenze, per l'extralberghiero +54,8%.
Per un approfondimento si possono consultare le tabelle sul movimento turistico nell'anno 2021, confrontato con i due anni precedenti:


La banca dati sul turismo è consultabile a   


Nella statistica Flash di aprile, si propongono ulteriori riflessioni e grafici sull'andamento del turismo nell'anno appena trascorso: