Sistema Statistico Regionale
VENEZIA - DORSODURO   Rio dei Tre Ponti 3494/A
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L’AGRICOLTURA BIOLOGICA IN VENETO

Nel 2019 quasi 50 mila ettari di terreno in Veneto sono dedicati a coltivazioni biologiche, una quota ancora contenuta rispetto sia ad altre regioni che a tutta la superficie regionale coltivata (circa 6,2% in Veneto e 15,8% in Italia), ma in notevole espansione nel corso degli ultimi anni. A partire dal 2015 le percentuali di crescita sono sempre in doppia cifra e nell’ultimo anno la nostra regione segna il secondo aumento più elevato (+25%) dopo la provincia autonoma di Trento (+31%).
L'agricoltura biologica considera l'ecosistema agricolo nel suo complesso, rispetta gli equilibri naturali e la biodiversità, sfruttando la naturale fertilità del terreno ed escludendo l'uso di prodotti chimici sintetici e di organismi geneticamente modificati. Affacciarsi al biologico significa riconoscere all’agricoltura, oltre che la tradizionale funzione di supporto alimentare alla popolazione e fonte di retribuzione per i produttori, anche la responsabilità di una sostenibilità multilivello, rendendola garante e custode della natura, grazie a pratiche che non depredano e inquinano i suoli e che sono economicamente sostenibili per chi produce.
Il Veneto si sta muovendo da tempo in questa direzione con le politiche dello sviluppo rurale, anche se la strada è ancora lunga poiché, a causa anche delle sue specializzazioni produttive e del clima, rimane una delle regioni italiane che fa maggiormente ricorso a prodotti fitosanitari e fertilizzanti chimici.
A livello regionale le superfici bio più estese si trovano al Sud, con Sicilia, Puglia e Calabria che insieme all’Emilia Romagna, prima regione del Nord, raccolgono oltre la metà dell’intera superficie biologica nazionale, pari nel 2019 a quasi 2 milioni di ettari.



Le specializzazioni produttive bio della nostra regione vedono al primo posto, come per le colture convenzionali, i cereali, con una superficie di 12 mila ettari, pari al 25% del totale della superficie regionale convertita al biologico; seguono la vite, prati e pascoli, colture industriali e foraggere.