Sistema Statistico Regionale
VENEZIA - DORSODURO   Rio dei Tre Ponti 3494/A
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Le Case rifugio per donne vittime di violenza in Veneto

Le Case rifugio sono strutture dedicate che forniscono alloggio sicuro alle donne che subiscono violenza e ai loro figli con l’obiettivo di proteggerle e salvaguardarne l’incolumità fisica e psichica. Secondo i primi dati della rilevazione Istat(1) , nel 2018 in Veneto sono 123 le donne e circa 150 i minori che hanno trovato ospitalità in una delle 22 Case rifugio. Per circa il 60% delle donne i centri antiviolenza sono il canale di indirizzamento verso la Casa, circa il 20% vi accede attraverso i servizi sociali territoriali e un altro 15% su segnalazione delle forze dell’ordine o del pronto soccorso.
Quasi la totalità delle Case o dei relativi centri antiviolenza hanno offerto servizi di supporto e assistenza psicologica per le donne e i minori, supporto e consulenza legale, orientamento lavorativo e all’autonomia abitativa e un piano di sicurezza individuale basato sulla prevenzione del rischio. Il 70% ha offerto anche protezione e ospitalità in urgenza, sostegno scolastico ai minori e mediazione linguistica. Il lavoro delle Case si basa per il 67,6% su personale retribuito, dipendente o con altro contratto, che svolge l’84,7% delle ore di lavoro. Tra le figure professionali di cui le Case si avvalgono maggiormente, in termini di ore di lavoro, vi sono le operatrici di accoglienza (quasi 20% delle ore), le educatrici o le pedagogiste (17%) e le psicologhe (14%). Tra tutte le strutture presenti in regione, 14 sono gestite da un soggetto privato qualificato, 7 da un Ente locale e 1 in forma mista, e mettono complessivamente a disposizione 159 posti letto effettivi.



(1)  La rilevazione si riferisce alle Case rifugio aderenti ai requisiti dell’Intesa Stato-regioni del 27 novembre 2014 ed è condotta in collaborazione con l’Ufficio di statistica della Regione Veneto.