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Rapporto ISPRA-SNPA "Qualità dell'Ambiente Urbano"

Il Rapporto ISPRA-SNPA "Qualità dell'Ambiente Urbano" analizza annualmente l'ambiente in 120 città e in 14 aree metropolitane; l'edizione 2018, presentata a dicembre, dedica un capitolo (10) alle azioni e agli strumenti per la sostenibilità locale nei quali le amministrazioni comunali e le realtà locali si sono impegnate. Nel percorso di attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite le Città detengono infatti un ruolo importante nel perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e la Banca dati GELSO di ISPRA si propone la diffusione delle buone pratiche di sostenibilità per lo scambio di informazioni tra tutti coloro che sono impegnati in questi obiettivi. Il suo database censisce più di 1.000 buone pratiche.

Per il Veneto, spicca "AMICA-E Azioni Metropolitane Inter Comunali per l'Ambiente e l'Energia", promosso dalla Città metropolitana di Venezia e finanziato dalla Commissione Europea, finalizzato alla realizzazione di interventi di riqualificazione energetica degli edifici e delle reti di illuminazione pubblica a costo zero.
Il Veneto si annovera anche tra le regioni col maggior numero di licenze Ecolabel UE totali (prodotti e servizi), con 22 licenze.
La riduzione delle emissioni complessive di CO2 è l'obiettivo anche dell'accordo tra Comune di Venezia, Gruppo AVM, Veritas ed Eni per la sperimentazione di biodiesel derivante da olio alimentare esausto su tutti i mezzi nautici del trasporto pubblico locale del centro storico e della laguna di Venezia.
Il Rapporto da conto anche di aspetti negativi, tra questi la concentrazione del PM10. Su questo fronte i dati delle centraline di monitoraggio ubicati nelle città capoluogo del Veneto indicano come nei primi 9 mesi del 2018 si sia superato il limite giornaliero di 50 µg/m³ più di 35 volte a Vicenza, Venezia (terraferma) e Padova. Questi dati sono tuttavia molto parziali, mancando ancora quelli di ottobre, novembre e dicembre, mesi nei quali le criticità emergono particolarmente. Prendendo infatti in esame i valori registrati nel 2017, ultimo anno attualmente disponibile per intero, si osservano meno di 35 superamenti del limite di legge solo presso Belluno. Si ricorda tuttavia che questi valori sono molto variabili di anno in anno dipendendo in gran parte, oltre che dalle effettive emissioni di polveri sottili, anche dalle condizioni climatiche del periodo: scarse precipitazioni accompagnate da pochi venti, favoriscono il ristagno del particolato.


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