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LE PREVISIONI ECONOMICHE D’AUTUNNO

La Commissione europea ha riaggiustato le stime sull’andamento dell’economia alla luce dell’evoluzione della pandemia di Covid-19.
L’esplosione della pandemia e le conseguenti misure di contenimento adottate in tutti gli stati europei con modalità e tempi parzialmente differenziati tra i mesi di marzo e giugno, hanno causato un crollo economico senza precedenti, solo parzialmente attenuato da un rimbalzo nei mesi estivi. Purtroppo, nelle ultime settimane, la violenta seconda ondata del Coronavirus e alcune nuove misure di contenimento hanno fatto temere un brusco stop alla ripresa economica. Il previsto possibile ritorno delle attività economiche al livello pre-pandemia è soggetto a forte incertezza.
Il PIL mondiale è previsto in contrazione al -4,3% nel 2020. In particolare, secondo le previsioni, il PIL del Giappone si attesterebbe al -5,5%, quello degli USA al -4,6%, quello del UK al -10,3%. In Cina, paese di origine del Covid-19, la ripresa economica procede più velocemente del previsto sia come export che come produzione industriale al punto che, secondo le previsioni, il PIL reale si attesterà in territorio positivo già nel 2020 (+2,1%).
In questo scenario pieno di rischi e incertezza a livello globale comunque si mantiene un moderato ottimismo a partire dal 2021 in poi, anche in considerazione del miglioramento delle strategie di contenimento della pandemia, cure comprese, e dell’eventuale produzione e distribuzione di massa di un vaccino.
Le previsioni si basano su un’aspettativa di ritorno alla crescita nel 2021 e nel 2022, anche grazie al massiccio piano di stimolo Next Generation EU e assumendo che si stipuli tra UE e UK un accordo di partnership commerciale secondo le regole del WTO.
Per la UE si prevede che i consumi privati siano pronti per una ripresa dopo un calo evidente, diversamente dagli investimenti, ancora fermi. Anche le esportazioni nette contribuiscono poco alla ripresa. Debito e disavanzo pubblico sono destinati ad aumentare. Secondo l’ipotesi che le misure di contenimento rimangano parzialmente in vigore per l’intero orizzonte di previsione, pur se con un graduale alleggerimento, l’attività dovrebbe riprendere nel primo trimestre del 2021, restando comunque ancora vincolata alle misure di contenimento del virus. La crescita dovrebbe continuare in tutti i trimestri del 2021, sostenendo una ripresa economica, che si modererà nel 2022.


Fonte: Commissione europea, Autumn 2020 Economic Forecast


Complessivamente, il PIL dell’UE dovrebbe contrarsi del 7,4% nel 2020 e tornare a crescere del 4,1% nel 2021 e del 3% nel 2022, tornando solo allora ai livelli pre-pandemia. L’Area Euro dovrebbe contrarsi del 7,8% nel 2020 e crescere del 4,2% nel 2021 e assestarsi su un +3% nel 2022.


Fonte: Commissione europea, Autumn 2020 Economic Forecast


In Italia i dati Istat relativi al terzo trimestre rilevano ottimismo: il Pil italiano ha segnato un robusto recupero (+16,1% la variazione congiunturale che segue le contrazioni dei primi 2 trimestri dell’anno). Sia la domanda nazionale, sia la componente estera netta hanno fornito un contributo positivo. La crescita è stata diffusa a tutti i settori economici. La ripresa dell’economia italiana ha confermato l’andamento positivo della produzione industriale che ad agosto è aumentata in termini congiunturali del 7,7%. Nella media giugno-agosto, la produzione ha registrato un marcato incremento congiunturale (+34,6%): i beni di consumo durevoli e quelli strumentali hanno segnato i tassi di crescita più elevati (rispettivamente +144,1% e +50,1%).
Ma il balzo estivo e le politiche volte ad attutire gli effetti dello shock pandemico non basteranno a contrastare l’impatto sull’attività economica annuale: si prevede(1) che il PIL reale diminuirà del 9,0% nel 2020; nel 2021 è previsto che la ripresa sia pari ad un +5,0%, mentre nel 2022 la ripresa dovrebbe rallentare (+3,5%).
In questo scenario di incertezza dominato dall’emergenza sanitaria, le previsioni per il PIL veneto disegnano una brusca contrazione nel 2020 (-9,3%), sostanzialmente in linea con la previsione nazionale. La ripresa stimata per il Veneto è pari a +6,0% nel 2021 e +3,9% nel 2022.


Fonte: Elaborazioni dell’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati e previsioni Prometeia a novembre 2020


La serie di infografiche della Commissione europea sulle previsioni di autunno sono disponibili a


  1.   Previsione Prometeia aggiornata a novembre 2020.