Sistema Statistico Regionale
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VENEZIA - DORSODURO   Rio dei Tre Ponti 3494/A

Veneto: un mercato del lavoro dinamico

Secondo i dati aggiornati della Rilevazione sulle forze di lavoro, condotta da Istat, nel 2018 il mercato del lavoro italiano registra nuovi segnali positivi. Per il quinto anno consecutivo l’occupazione in Italia sale e la disoccupazione continua a diminuire.
In Veneto l’occupazione cresce ancora in modo significativo, mentre la disoccupazione interrompe la decrescita registrata negli ultimi anni e ritorna a salire leggermente, probabilmente, però, più per l’effetto di una maggiore partecipazione al mercato del lavoro delle persone che prima erano inattive: in un anno gli occupati aumentano dello 0,6% e i disoccupati del 2,6%, mentre le persone inattive diminuiscono del 2,7%.
Sono 2.139.160 i veneti occupati per un tasso dei 15-64enni del 66,6% contro il 66% dell’anno prima e il 64,7% del 2016, mentre le persone che cercano lavoro sono 147.390, con un tasso di disoccupazione pari al 6,4% rispetto al 6,3% del 2017, a cui si associa un aumento del tasso di attività che passa in un anno dal 70,6% al 71,3%.
Continua la crescita rilevante delle donne che partecipano al mercato del lavoro: rispetto all’anno scorso, nel 2017 l’occupazione veneta aumenta più per le donne che registrano un tasso pari al 58,2%, più di un punto percentuale al di sopra del valore dell’anno precedente e tre punti in più del 2016.
Ancora una volta il Veneto si conferma tra le regioni leader in Italia: registra il quinto tasso di occupazione più elevato tra le regioni italiane e, nonostante abbia perso un paio di posizioni nella classifica per la minore disoccupazione (Emilia Romagna e Lombardia registrano quest’anno una forte diminuzione dei loro tassi), resta tra i primi posti per il tasso di disoccupazione più basso sia complessivo che giovanile (quarto in entrambi i casi). In dettaglio, nel 2018 con un tasso di occupazione 20-64 anni pari al 71,5%, il Veneto si avvicina sempre più al target europeo del 75% fissato per il 2020 dalla Strategia Europa 2020 e supera già da anni l’obiettivo più contenuto del governo italiano del 67% (1).
Infine, anche osservando i dati relativi ai Neet, ovvero i giovani non impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo, emerge la dinamicità dei nostri giovani, che si trovano in una condizione di vantaggio rispetto alle altre regioni italiane: nel 2018 si trovano in questa situazione 104.307 15-29ennni, ovvero il 2,3% in meno dell’anno precedente, e rappresentano il 14,8% dei giovani veneti in questa fascia d’età, la terza quota più bassa in Italia.




(1) La strategia Europa 2020 è una strategia decennale proposta dalla Commissione europea nel 2010. Si basa su una visione di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e individua priorità e obiettivi da raggiungere. Per quanto riguarda il tema del lavoro, la Commissione ha definito un obiettivo ambizioso: arrivare ad occupare il 75% della popolazione di età compresa tra i 20 e i 64 anni entro il 2020. Considerata la complessa situazione del mercato del lavoro nazionale, il governo italiano ha fissato per l’Italia un obiettivo più realistico compreso tra il 67% e il 69%.