Regione del Veneto - U.O. Sistema Statistico Regionale
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Benchmarking internazionale

Immagine sezione: Benchmarking

Nella  presente sezione «Benchmarking internazionale» il Veneto viene messo a confronto con altre aree italiane, con l'Europa occidentale (WE17) e altri territori europei economicamente forti al fine di definire la sua posizione competitiva a livello internazionale e di identificarne le debolezze e i punti di forza.

Per la valutazione della concorrenzialità del Veneto in questo confronto internazionale vengono essenzialmente analizzati i tre fattori Performance, Attractiveness e Structural Potential in quanto componenti fondamentali della competitività regionale. Competitiva si definisce per l'appunto una regione che presenta un andamento economico positivo (Performance), che si dimostra attrattiva per imprese e capitale umano (Attractiveness) e che è caratterizzata da una struttura economica all'avanguardia (Structural Potential).


Documentazione - Benchmarking internazionale riferito al Veneto

(dati Bakbasel - Economic research & consultancy)
  1. IB Standard Chart Set 2013
  2. IB Standard Chart Set 2012
  3. IB Standard Chart Set 2010
  4. IB Standard Chart Set 2009

I tre fattori sopra citati sono specificati come segue:

  • Performance
    Indica qui la competitività passata di una regione, misurata attraverso l'andamento economico registrato fino al tempo presente. Il modo migliore per valutare la Performance così definita è quello di includere nell'analisi sia una componente di livello (prodotto interno lordo (PIL) pro capite) sia una componente dinamica (crescita del PIL e dell'occupazione). Entrambe le componenti sono rilevanti per la determinazione del benessere in quanto né un livello di benessere alto ma in continua diminuzione né una sua espansione a livelli costantemente bassi possono essere considerati soddisfacenti nel lungo periodo. La Performance economica conseguita nel passato viene riassunta nel Performance Index.
  • Attractiveness
    Intende in modo particolare la capacità di una regione di attrarre imprese e capitale umano così come di trattenere persone e attività economiche già insediatesi sul territorio, costituendo di conseguenza una componente fondamentale della competitività presente e, soprattutto, futura. Alcuni sondaggi aziendali condotti da BAKBASEL hanno mostrato come fattori quali onere fiscale, accessibilità, qualità di vita, capacità innovativa e regolamentazione dei mercati siano determinanti per la scelta del sito d'insediamento. Per illustrare l'attrattiva esercitata da una regione, si fa ricorso all’ Attractiveness Index, il quale consente di valutare il posizionamento di una regione negli ambiti sopra elencati (qualità di vita esclusa).
  • Structural Potential
    Assume un ruolo di grande importanza nell'analisi della competitività e dello sviluppo economico futuri. Tre elementi concorrono a loro volta alla determinazione del potenziale strutturale di una regione: Industry Structure Potential (a), Capacity to Compete (b) e Political Structure Potential (c).
    1. L'Industry Structure Potential analizza l'attuale struttura economica con riferimento alle future prospettive di crescita. Una forte concentrazione regionale di settori con alti tassi di crescita attesi rappresenta un'opportunità per assicurare la sostenibilità del trend positivo nel lungo periodo. Al contrario, una presenza più che proporzionale di settori con deboli prospettive di crescita costituisce un ostacolo per il potenziale di crescita dell'intera economia regionale.
    2. La sottocategoria Capacity to Compete studia la produttività dei settori economici esposti alla concorrenza inter-regionale al fine di valutarne la competitività sulla scena internazionale. Nel lungo periodo, le regioni più produttive sono in grado di sfruttare la permeabilità dei confini regionali per incrementare la produzione di valore aggiunto.
    3. Il Political Structure Potential analizza il quadro politico regionale sulla base dei seguenti indicatori: quota dell'economia sommersa sul PIL, corruzione percepita e grado di decentralizzazione dei processi decisionali. Un alto grado di decentralizzazione e quindi una forte influenza della Regione nel pianificare la politica regionale, un basso valore dell'economia sommersa in rapporto al PIL e poca corruzione permettono un'efficace politica regionale e buone prospettive di crescita.

Legenda:

Metro Venezia: Insieme delle province di Venezia, Padova e Treviso

WE17: Europa Occidentale, ossia: Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia, Belgio, Danimarca, Svizzera, Austria, Irlanda, Portogallo, Grecia e Lussemburgo.

 

I settori economici utilizzati:
Per catturare il cambiamento strutturale delle economie moderne, i settori economici sono stati aggregati in cinque ambiti strategici:

  • «new economy»:  
    I rami di questo settore sono caratterizzati da una crescita molto dinamica e da un alto livello di produttività. La new economy è strettamente legata alle aree delle comunicazioni e dell’informatica e quindi alle nuove tecnologie.  
    Il settore comprende: produzione di computer e macchine da ufficio, industria elettrica e elettronica, telecomunicazioni, servizi informatici.
  • «old (but strong) economy»:  
    In questo settore sono riuniti rami economici ad alto valore aggiunto e ad alta produttività. Il processo produttivo e/o il prodotto stesso di queste attività necessitano tecnologie avanzate.  
    Il settore comprende: industria chimica e farmaceutica, industria di precisione, ottica e orologiera, fabbricazione di mezzi di trasporto.
  • «tradizionale»:  
    Raggruppa i rami produttivi caratterizzati di norma da prodotti di tipo tradizionale, a basso valore aggiunto. In questi rami il costo del lavoro ha un ruolo importante, mentre le alte tecnologie hanno un ruolo minore.          
    Il settore comprende: industria alimentare e del tabacco, industria tessile e dell'abbigliamento, lavorazione del legno, produzione di carta e stampa, raffinerie, prodotti in gomma e plastica, altri prodotti non metallici, metallurgia, industria meccanica, altre manifatture, costruzioni.
  • «servizi urbani»:  
    Sono i servizi alla persona e per le imprese tipicamente concentrati nelle aree urbane/turistiche. La produttività di questi servizi è molto diversa da un ramo all’altro.        
    Il settore comprende: commercio e riparazioni, hotel e ristoranti, trasporti, settore finanziario, servizi immobiliari e di consulenza aziendale, attività associative, culturali, sportive, servizi alla persona e domestici;
  • «pubblico»:  
    È un aggregato di attività economiche che sono in mano pubblica o, di norma, particolarmente influenzate dalle scelte politiche, senza per forza essere direttamente dipendenti dai politici. La produttività totale non è delle più elevate.           
    Il settore comprende: agricoltura, produzione e distribuzione di energia, gas e acqua, ricerca e sviluppo, pubblica amministrazione, educazione, sanità e servizi sociali, smaltimento dei rifiuti.