Regione del Veneto - Sezione Sistema Statistico Regionale
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Rapporto Statistico 2014
Rapporto Statistico 2014
Rapporto Statistico 2014

 Percorsi di crescita

Presentazione

Copertina Nel Rapporto Statistico regionale di quest’anno, il filo conduttore che attraversa tutte le tematiche che vengono affrontate ed analizzate è il concetto di percorso per la crescita.
A mio parere, l’immagine del “percorso” è particolarmente adatta a descrivere proprio il momento storico che stiamo affrontando: il percorso infatti richiama l’idea di viaggio e indica tanto il tratto di strada che dobbiamo attraversare per arrivare a un traguardo quanto l’atto stesso di camminare, di mettersi in moto per giungere alla meta.
È innegabile che la crisi economica globale ci pone di fronte a un itinerario particolarmente irto di difficoltà e pericoli, in cui pesano con particolare drammaticità i temi dell’impresa e del lavoro.
Proprio per tale motivo, è ancor più necessario promuovere quei fattori dinamici di crescita del sistema veneto che meglio sono in grado di accompagnarci nel nostro tragitto verso obiettivi di eccellenza.
In questo senso, le maggiori potenzialità strategiche di sviluppo possono cogliersi nella valorizzazione del concetto stesso di “Made in Veneto”, inteso come sinonimo di qualità, innovazione e affidabilità che costituisce un importante patrimonio di tutta la comunità: si pensi, ad esempio, allo straordinario e crescente successo, in termini quantitativi ed economici, delle esportazioni delle nostre specialità agroalimentari, specie verso i mercati emergenti.
I percorsi che conducono allo sviluppo possono essere molteplici e sviluppati secondo itinerari differenti dagli attori dei diversi ambiti sociali ed economici, e lo scopo di questo volume è proprio quello di offrire una fotografia a tutto tondo della situazione attuale per intravedere gli scenari futuri e prepararsi ad essi, o addirittura costruirli dalle fondamenta.
Se, come diceva Leonardo da Vinci, “raro cade chi ben cammina”, sono fiducioso che una regione, come il Veneto, che ha già percorso molta strada con le proprie gambe, saprà affrontare con determinazione e successo anche il tratto che ci aspetta.

Luca Zaia
Presidente della Regione del Veneto



In questa sua undicesima edizione, in piena continuità con le analisi contenute nel volume dell’anno scorso, dedicato alla trasformazione, il Rapporto statistico regionale ci consegna ancora una volta l’immagine di un Veneto in movimento: una regione che non attende in modo statico il verificarsi degli eventi, ma si attrezza per affrontarli e spesso trova nuove risorse e nuove vie per reinventarsi e innovare.
Infatti, le dinamiche strutturali e congiunturali dei settori di interesse regionale, che potete ritrovare nel volume, dimostrano che il Veneto è capace di spaziare in modo armonico e senza soluzione di continuità da quelli che sono i suoi tradizionali punti di forza (in primis la manifattura di qualità) per giungere fino ad esplorare nuove e promettenti aree di sviluppo.
In particolare, è proprio l’eccellenza, intesa come tensione costante al miglioramento e al confronto competitivo, a costituire il volàno più efficace di sviluppo in un contesto di crisi internazionale, in cui peraltro il Veneto soffre meno di altre realtà territoriali assimilabili.
In questa prospettiva, da Assessore alla Cultura, non posso che sottolineare la stretta connessione di questa tematica a quella del turismo e il valore aggiunto in termini economici che tale sinergia determina: penso in particolare alla crescita del turismo nelle nostre città d’arte e alla grande apertura internazionale delle nostre mete turistiche, dimostrata dal fatto che due terzi dei turisti in Veneto sono stranieri.
E ancora una volta la lettura del volume evidenzia che i giacimenti culturali, urbani e paesaggistici del territorio, se sfruttati con la giusta intelligenza imprenditoriale (e mi riferisco anzitutto al tema delle smart cities), rappresentano una grande occasione di sviluppo anche economico.
Se, quindi, il Veneto è in movimento, il Rapporto statistico rappresenta una necessaria topografia, obiettiva e accessibile, dei rischi e delle opportunità che ci aspettano nei prossimi anni.

Marino Zorzato
Vice Presidente e Assessore al Territorio, alla Cultura, alla Statistica e agli Affari Generali



Il 2014 rappresenta un anno di svolta sotto diversi profili per tutti i livelli di governance pubblica e quindi anche per l’Amministrazione regionale, poiché segna l’avvio del nuovo ciclo della politica di coesione europea, destinato a chiudersi nel 2020, che dovrà essere declinato ai diversi livelli territoriali (UE, Stati, Regioni) allo scopo di massimizzare l’impatto sui settori chiave della crescita e dell’occupazione.
Infatti, in un contesto economico sociale che stenta a emergere dalla profonda crisi globale che lo attanaglia, benché si intravedano i primi segnali di ripresa, è fondamentale saper programmare il futuro con lungimiranza e determinazione.
Il Veneto è da tempo consapevole dell’importanza di agire nell’ambito di una programmazione chiara ed esauriente, in coerenza con il quadro europeo e nazionale, e di perseguire i propri obiettivi tramite strumenti efficienti.
In questo senso la statistica costituisce un ausilio tecnico di importanza strategica, perché consente di presidiare l’intero ciclo programmatorio, valutando il quadro di partenza, monitorando le azioni in fase di realizzazione e infine verificando i risultati; il tutto in ottica di benchmarking, operando un confronto quantitativo e qualitativo con le altre più evolute aree regionali italiane ed europee.
Per apprezzare nel dettaglio i segnali congiunturali e strutturali che provengono dalla nostra regione, vi rimando pertanto alla lettura del volume del Rapporto statistico - disponibile anche in inglese e in formato ipertestuale sul sito internet dell’Amministrazione regionale - che rappresenta un utile strumento di approfondimento e di analisi dei nostri tempi.

Tiziano Baggio
Segretario Generale della Programmazione